Archivio Frameblog

In un mondo dalla memoria sempre più corta, il Museo Egizio ha ben pensato di digitalizzare il suo intero patrimonio archivistico, sia storico che fotografico, per non dimenticare nulla. E per farlo ha coinvolto gli studenti dell’Università di Bologna che, coordinati dal Laboratorio fotografico e multimediale per i Beni Culturali, hanno avuto modo di venire a contatto con materiale originale mai revisionato prima. L’archivio fotografico, composto da più di 10.000 lastre fotografiche e ospitato nei depositi dell’Istituto stesso, documenta le prime missioni archeologiche condotte in Egitto tra il 1903 e il 1920. Ma non solo. Molte foto ritraggono reperti preziosi, papiri, momenti di vita quotidianaRead More →

registrar frame blog

Innanzitutto, chi si può definire “registrar”? Ecco la definizione ICOM nella Carta nazionale delle professioni museali: “Il registrar assicura dal punto di vista organizzativo la movimentazione delle opere, la relativa documentazione e le procedure che la regolano, soprattutto in connessione ai prestiti. In particolare redige, documenta e organizza gli atti relativi all’acquisizione, al prestito, all’assicurazione, alla spedizione e alla sicurezza delle opere, segue l’iter inerente al trasferimento delle stesse all’esterno e all’interno del museo, è responsabile delle procedure di prestito in entrata, nel caso di mostre organizzate dal museo collabora con il responsabile della sicurezza e della conservazione nello svolgimento dei propri compiti.” Negli StatiRead More →

Ernesto Schiaparelli Frameblog Museo Egizio

Un sottile fil rouge lega Ernesto Schiaparelli, direttore del Museo Egizio di Torino dal 1894 al 1928, e Christian Greco, attuale dirigente dell’Istituto. Il primo, presa coscienza di un museo ormai datato, si impegnò ad ammodernarne le collezioni promuovendo ben dodici campagne di scavo in alcuni tra i siti più suggestivi e ricchi dell’Egitto. Da Giza alla Valle delle Regine, l’attività della M.A.I. (Missione Archeologica Italiana) permise di far pervenire a Torino reperti di straordinaria bellezza. Schiaparelli, per portare a buon fine il progetto, si spese in prima persona presso gli Enti governativi e la Casa Reale in cerca di fondi adeguati alle esigenze. Scavo,Read More →

Tirocinio Museo Egizio FrameBlog

Lo scorso anno ho potuto partecipare ad un tirocinio curriculare presso il Museo Egizio di Torino. Questo è stato possibile grazie ad una convenzione che il FrameLAB (laboratorio di ricerca del Dipartimento di Beni Culturali, dove studio Beni archeologici, artistici e del paesaggio) ha stretto proprio con la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. Non è questo il luogo adatto per descrivere il Museo, che oltre ad essere meraviglioso ha la collezione più grande al mondo dopo quella del Museo del Cairo. L’Egizio non solo è un’Istituzione in Italia e nel mondo, ma è anche un ambiente di lavoro informale e stimolante. “Hai fatto laRead More →

castello-eurialo

Sequestrati tre degli impianti del polo petrolchimico sulle coste di Siracusa, strutture che deturpano il contesto paesaggistico del Castello Eurialo, preziosissimo monumento del V sec. a. C. I visitatori che affollano il parco archeologico dell’antica neapolis di Siracusa, la ‘città nuova’ fiorita tra il V e il IV secolo a.C. dai primi insediamenti di Ortigia, non sempre sanno -anche perché nessuna indicazione trovano al riguardo- che poco lontano da quei resti archeologici sorge un’antica fortezza fatta edificare da Dionisio I, il famoso ‘tiranno’ o sovrano della città, tra il 402-397 a.C.; la fortezza subì successivamente diverse modifiche via via che si perfezionavano le tecniche militariRead More →

public history e università

Una disciplina da formalizzare Si è parlato della Public History come una disciplina fantasma, anche se in realtà ci sarebbero molte pratiche per collegare la Public History a un contesto universitario. Qualcosa viene a mancare e bisogna scoprire cosa. Paolo Bertella Farnetti (Università di Modena e Reggio Emilia) spiega come insegnare Public History in Italia e come affrontare una disciplina che manca di una formalizzazione. A questo proposito, l’idea di un Master in Public History come nuova frontiera di conoscenza e di opportunità di lavoro, dove è importante la visione che si ha della figura e dei campi d’azione dello Storico. La Public History, infatti,Read More →

fotogiornalismo

Archivi di fotogiornalismo: un patrimonio poco sfruttato, perchè? Durante il secondo giorno di convegno, Guido Gambetta coordina e introduce il Panel “Fotogiornalismo, archivi fotografici e Public History”, incontro che pone l’attenzione sulle potenzialità degli archivi storici, fotografici e iconografici nello studio della materia in esame. Monica Barbora, insegnante, mette l’accento sullo scopo degli archivi e sulla loro funzione in relazione allo studio della storia e allo sviluppo della Public History. “Da archivista, ho la sensazione che gli storici non entrino in archivio. E la stessa cosa vale per i laureandi in storia – afferma la Di Barbora – quindi mi chiedo: a cosa serve realmente laRead More →

paesaggi della memoria

Memoria e reti museali Facciamo il punto sulla situazione nazionale ed internazionale delle reti di luoghi della memoria, insieme a Mirco Carrettieri (Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana). Oltre ad ICOM, di certo la più strutturata delle reti, la realtà italiana è caratterizzata da una vasta serie di esperienze importanti: dai Musei Napoleonici (da sottolineare il successo del Museo Marengo ed il progetto Luoghi di Memoria di Napoleone), alle iniziative per il 150° anno della Repubblica, che hanno portato al restauro di alcuni importanti luoghi del Risorgimento italiano, alla mappatura dei musei e dei luoghi garibaldini. Ma c’è molto di più: iRead More →

Public history festival

Festival e Public Historians Chi sono i Public Historians? Com’è maturata la consapevolezza degli storici? Come l’interesse sempre maggiore del pubblico nei confronti della storia e l’aumento dell’audience hanno influito sulla loro consapevolezza e sulla loro autorevolezza? Quali sono le nuove metodologie per raccontare la storia e come gestire il rapporto dentro-fuori il mondo accademico? Questi sono solo alcuni degli interrogativi posti all’interno del Panel dedicato alla Public History nei festival e nelle riviste. Introduce al tema Elisabetta Vezzosi, dell’Università di Trieste. Nel 2009, sulla rivista Contemporanea, Elisabetta scriveva: “può la Festa Internazionale della Storia rappresentare una via verso una Public History italiana?”. Ne riparliamoRead More →

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Non è detto che sia necessario sapere cosa sia la Public History per praticarla; in primo luogo non è una disciplina esclusiva degli storici. Io mi occupo di letterature classiche e, più di recente, di cultural heritage nell’ambito del Frame LAB, un laboratorio di comunicazione multimediale. Parlando in questi mesi con amici e colleghi che stanno promuovendo la public history in Italia mi sono accorto di averla da sempre praticata e conosciuta, sia come classicista, sia come studioso interessato al patrimonio culturale e alla sua comunicazione pubblica. Da almeno quarant’anni, in Italia e nel mondo, i grandi poemi fondativi la tradizione letteraria occidentale, Iliade eRead More →