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La Public History a Ravenna

1. Che cos’è la Public History

La PH è un modo di fare storia attivo e partecipativo, non passivo.

Per Public History si intendono quelle attività di recupero della memoria storica che si svolgono per il pubblico e con il pubblico, e che coprono il largo spazio che intercorre fra la storia accademica e universitaria e la divulgazione sui grandi media.

Fanno parte della Public History tutta una serie di attività, svolte da Musei, Biblioteche, eruditi e appassionati locali, e promosse da enti pubblici, privati, associazioni e cooperative culturali; vanno dalla forma tradizionale dello studio, del volume fino alle rievocazioni storiche, al re-enactment, alle battaglie in scala, ecc.

2 – Qual è la portata della disciplina in Italia?
In Italia sono molto diffuse tali attività, ai più vari livelli; solo che manca un riconoscimento del loro valore e soprattutto manca il riconoscimento delle figure professionali che svolgono queste attività.

Il 21 giugno 2016 si è svolta a Roma, presso la sede della Giunta Centrale per gli  Studi Storici, la riunione costitutiva della nuova Associazione Italiana di Public History. Erano presenti come soci fondatori 18 istituti e società scientifiche, fra cui tutte quelle più rilevanti nella varie aree disciplinari della storia, degli archivi, delle biblioteche.

Nella prima riunione l’AIPH ha deliberato di tenere a Ravenna, dal 5 al 9 giugno 2017, il I° congresso nazionale di Public History, in contemporanea e in parallelo con la IV° conferenza internazionale di Public History. Per fare questo si incontreranno oltre 500 studiosi universitari e operatori culturali, circa la metà dei quali stranieri.

3. Cosa significa per la città di Ravenna ospitare un evento di tale portata? FireShot-Capture-6-Prima-Conferenza-Nazionale-di-Public-History-520x245
Per una settimana la città di Ravenna diventerà la capitale della Public History in Italia. Ravenna potrebbe diventare a livello nazionale un punto di riferimento per attività di Public History che si svilupperanno in Italia.

Il convegno della Public History è anche un convegno aperto a cultori e appassionati. Nei giorni del convegno
in città si svolgeranno una serie di eventi ludici, come proiezioni di filmati, cene “storiche” a tema, spettacoli teatrali, incontri collaterali di riviste di storia, gite per visitare la città e i dintorni: accanto al convegno scientifico ci sarà una vera e propria “festa” della Public History.

4. I numeri della conferenza
Sono programmati oltre 90 panel, con un numero complessivo di 191 relazioni e 25 poster per la Conferenza internazionale, e 174 relatori e 32 poster  per la conferenza italiana. Il numero dei relatori complessivi supera largamente i 500.

5.  Sarà “solo” una conferenza?
No. Sono previsti una serie di eventi collaterali, presso istituti della città, come ad esempio un incontro fra le riviste universitarie di storia, che si terrà presso la Biblioteca Oriani, e un incontro delle riviste di grande divulgazione storica, che si terrà presso la Domus dei Tappeti di Pietra e con la collaborazione di RavennAntica.

Sono anche previste le tradizionali visite ai grandi monumenti Unesco, insieme a una serie di occasioni particolari per conoscere la Ravenna più contemporanea e meno nota.

È previsto infine per la sera del 6 giugno un intervento di Rai Storia, con proiezioni e presentazione di programmi e attività, e vi sarà una copertura di Rai Storia a tutto il convegno.

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