IL ’68 NEL CINEMA

Il cinema italiano degli anni ’60 e ’70 è il risultato di una serie di processi storici che hanno investito il nostro paese dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla conseguente, e inevitabile, influenza statunitense. Il cinema italiano di questo periodo è stato in grado di assorbire tutte queste tematiche e di creare una generazione di cineasti che sono un grande punto di riferimento per tutto il cinema moderno e contemporaneo. Il cinema italiano degli anni ’60 e ’70 è un cinema stilisticamente e tematicamente vasto tra i nomi più noti che esordiscono nei primi anni Sessanta ci sono: Pasolini, Olmi, Bernardo Bertolucci, Petri, Damiani, ecc. Alcuni di loro avevano già lavorato nel mondo del cinema come sceneggiatori o aiuto-registi prima di divenire autonomi. Ciò che rende gli autori del cinema italiano di questi anni è proprio questo: la necessità, l’urgenza, di affermarsi come autori; come intellettuali che hanno il pieno diritto al possesso della proprietà intellettuale dell’opera, sottraendosi, quindi, a qualsiasi tipo di regola del mercato produttivo. Si attenua la censura e il cinema italiano ritorna a essere esportato e si diffonde nel mondo. La nascita e la maturazione di grandi registi come: Dino Risi, Ettore Scola, Mario Monicelli e Comencini e l’arrivo sulle scene di attori del calibro di: Nino Manfredi, Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.

FILM

Il Grande Sogno

Rebel: fuga senza scampo
Nes en 68” (nato come miniserie per la tv)
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The Dreamers“(film del 2003 di Bertolucci)