MOVIMENTI STUDENTESCHI del 19681969

Ravenna era ed è tuttora una piccola città, per cui le repressioni, quando c’erano, non erano per niente paragonabili a quelle che avvenivano nelle città più grandi, come per esempio la vicina Bologna. Qui le manifestazioni erano molto violente, con gente che si picchiava e che si accaniva contro le forze dell’ordine e sembrava che si fosse perso un po’ di vista l’obiettivo originale di queste proteste. L’impressione di molti che venivano catapultati dalla realtà ravennate a quella di Bologna era che il movimento fosse portato avanti solo dagli studenti più scansafatiche, portando inevitabilmente alla morte della meritocrazia, favorendo coloro che non avevano voglia di impegnarsi e rendendo gli studenti più talentuosi, di fatto, uguali a tutti gli altri, per quello che riguardava i riconoscimenti.

  • Liceo scientifico di Ravenna, giugno 1968

LE MAGGIORI TESTIMONIANZE DEI MOVIMENTI STUDENTESCHI
L’opinione dei professori.
Secondo i docenti la scuola dà di per sé una notevole formazione, anche se, nel caso particolare, l’attenzione nell’ascolto di insegnamenti da parte degli studenti o dell’intera classe spesso è suscitata dalla personalità dell’insegnante, per questo variabile e soggettiva. Con il tempo, comunque, essi sostengono che la scuola migliorerà, bisogna perciò che TUTTI facciano ciò che è nelle loro possibilità, senza concedersi agli eccessi, tra cui pubbliche manifestazioni, senza necessità di affrettare il cambiamento sociale. Le proposte dei giovani studenti sono giuste ma tuttavia insufficienti a risolvere i problemi presenti dell’istituzione.
A sostegno della totalità della scuola si è svolto un esperimento a Lanciano che promuovesse un modello educativo ispirato all’integrità culturale, così da incentivare la partecipazione personale degli allievi.
Diverso è il pensiero di Martin Luther King, le sue idee, infatti, riviste da Angelo Isola ed Emilio Minghetti sono un vero e proprio invito al non conformarsi.

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  • Liceo Classico di Ravenna, 24 novembre 1968

Periodo di agitazioni studentesche: lettera informativa agli studenti
L’autore ivi precisa che non vi sono infiltrazioni politiche nel movimento e che le richieste non vanno a favore di nessun partito.
Si articola in 4 punti:

  1. Diritto di riunione in assemblea per dare una soluzione democratica e valida ai problemi.
  2. Richiesta di poter discutere in una commissione di studio per soddisfare le nostre esigenze.
  3. L’impostazione tecnica e pubblicazione degli articoli del giornale sono delegati e saranno approvati dalla Redazione e dal Preside.
  4. Qualora la Redazione o un suo membro non adempia alle proprie funzioni sarà destituito per essere sostituito mediante elezione dal consiglio studentesco.
    Comprende l’invito ai genitori a prendere seriamente le intenzioni degli studenti per giungere ad un ordinamento scolastico valido.

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  • Liceo scientifico in sciopero, anno 1969

Vengono trattati tutti i problemi che si riscontrano all’interno del liceo come la mancanza di professori e l’indecenza delle aule, anche se le famiglie versano mille e ottocento lire la situazione della scuola continua a non migliorare.
I figli delle famiglie più abbienti partecipano a lezioni private; gli altri studenti, per opporsi a queste condizioni, scendono in sciopero.

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  • L’ASSEMBLEA DI SABATO HA VOTATO LO SDOPPIAMENTO DELLE PRIME, 1969

Gli studenti lamentano il problema delle classi troppo numerose, esortando a ribellarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica. L’assemblea ha inoltre stabilito la data dell’occupazione del liceo e come sarà strutturata.

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  • 1969 – LA SCUOLA AFFONDA

Vengono criticati i presidi ed i provveditori scolastici, accusandoli di impedire un libero sviluppo della scuola e di ostacolare la funzione dell’insegnamento. A parer loro, l’unica soluzione per questo problema è l’autogoverno di studenti, genitori ed insegnanti.

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  • 1969APPELLO GENERALE AGLI STUDENTI DI RAVENNA

Fonte: “i membri dei collettivi
Gli studenti sottolineano molti lati negativi che caratterizzano la scuola italiana , come il fatto che privilegi i ricchi escludendo i figli del popolo, l’autoritarismo di professori e presidi, o l’eccesso di interrogazioni e compiti in classe che sono un espediente per dividere gli scolari. Per questo motivo sono nati i collettivi di studio e di aiuto, basati sui principi di altruismo e collettività.

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  • 1969 UNITI SOTTO LA DIREZIONE DEL PARTITO DELLA CLASSE OPERAIA

Fonte: “unione di comunisti italiani (marxisti-leninisti)”
I comunisti italiani parlano dello sciopero generale, giornata che ha visto la partecipazione di tutti i lavoratori italiani. Criticano la borghesia ed affermano che l’unico modo per risolvere i problemi dei
lavoratori sia attaccare direttamente il corrotto governo capitalista.
Di fronte ai continui attacchi fascisti, l’unione dei comunisti si rafforza, avvicinandosi sempre di più alla fondazione del partito comunista italiano.

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  • 1969VIVERE STA DIVENTANDO UN LUSSO!

Fonte: “la commissione operaia provinciale del PCI di Ravenna
Il partito comunista lamenta l’aumento esponenziale dei prezzi in ogni ambito della vita quotidiana.

Es: Costo delle case e degli affitti (aumento dei prezzi dei materiali di costruzione). Questo aumento dei prezzi porterà all’inflazione.

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  • Gruppo giovanile M.S.I di Ravenna, novembre 1969

Sì alla giustizia sociale, no allo sciopero generale.
Si negano legittime ragioni all’ennesimo sciopero del 19 novembre, nonostante non vi sia nessuna continuità alla necessità di una nuova “politica della casa”. Lo stato assente, vi è il pericolo inflazionistico che potrebbe portare su un precipizio l’economia, travolgendo per primi i lavoratori. Reputiamo questo sciopero un danno per questo paese ed in particolare per i lavoratori. Aiutateci a difendervi.

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  • Ravenna, novembre 1969La giovane Italia

COS’E’ LA “GIOVANE ITALIA”?
E’ un’associazione studentesca che ricerca la collaborazione con i giovani lavoratori che si vantano del
proprio stato, che abbiano la voglia di lavorare per poter garantire a se stessi ed alla famiglia una vita dignitosa

  1. Nella scuola: bisogna studiare per denunciare le carenze che sono a danno di essa
  2. Nella vita associativa: bisogna essere normali in ogni campo
  3. Nella vita politica: bisogna sostenere tutte le iniziative contro il disordine sociale ed economico
    Questo sarà uno dei tanti atti propagandistici che avranno effetto nel tempo.

MOVIMENTI STUDENTESCHI del 19701971

  • 20 gennaio 1970 SOSTA CON LE ABILITAZIONI

Fonte: “C.G.I.L-scuola
C.I.S.L-scuola
S.Na.F.R.I-CiSL
Vengono invitati tutti gli insegnati ad un’assemblea generale, presso la scuola “Guido Novello” in Piazza Caduti per la libertà, trattando alcuni temi come:

  1. Corsi abilitanti
  2. Immissione in ruolo

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  • Ravenna, 19\02\1970 L’ASSEMBLEA GENERALE

Grazie a questa assemblea gli studenti del liceo possono occupare un certo spazio politico grazie a:
1-La commissione studentesca
2- Decisionalità dell’assemblea generale
E’ importante la partecipazione di tutti gli studenti

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  • Istituto professionale Callegari, Ravenna 27\02\1970 MOVIMENTO STUDENTESCO

Tratta dell’occupazione dell’istituto per:
Riconoscimento del diploma
1-Mancanza di finanziamento per la costruzione dell’edificio
2-Elezione di un rappresentante di classe
3-L’occupazione è avvenuta tramite commissioni in tutte le classi. Successivamente interviene la polizia che chiede di togliere tutto. Il problema delle partecipazioni accomuna tutte le scuole, quindi deve essere soggetto di dibattito, il quale si terrà all’interno dell’istituto.

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  • 1970 ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Fonte: “comitato di base del liceo scientifico”
Viene comunicata l’organizzazione di un’assemblea straordinaria per discutere sullo sciopero generale dei sindacati del 6 febbraio.

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  • Ravenna 5/10/70, POTERE OPERAIO

A causa dell’insubordinazione degli studenti e degli operai è stato intensificato lo
sfruttamento del capitalismo in qualunque ambiente lavorativo diviene sempre più
la fabbrica della forza-lavoro.
CONSEGUENZE: riconosciutisi parte della classe operaia, gli studenti possono e
devono organizzare le proprie lotte con quelle operaie e proprio per questo esse
acquistano il potere di essere rivoluzionarie, capaci, dunque, di bloccare il sistema
OBIETTIVI: voto unico garantito e salario fornito da qualsiasi parametro
produttivistico.

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  • Ravenna 24 /11/70, SCIOPERO UNITARIO

Il giorno precedente gli studenti di Ravenna avevano scioperato per i trasporti e il
costo sociale dello studio, ponendo le basi con questo movimento per un’alleanza
con la classe operaia sul tema dei trasporti.

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  • Dic ‘70/ gen ‘71, Bollettino del Movimento Studentesco

Diviso in paragrafi:

  1. Situazione delle prime al liceo scientifico
  2. Lotte studentesche dall’inizio dell’anno scolastico
  3. Gestione delle scuole
  4. Posizione del Movimento Studentesco sui recenti avvenimenti internazionali

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  • Bologna 29-03-1971, La lotta continua

Si invita a continuare la lotta per ottenere un presalariato. Tuttavia non è bloccando le lezioni o la mensa che si raggiungono gli obiettivi poichè così si sbloccano le università aggravando la condizione degli studenti ma il metodo giusto è prendere il cibo gratis. All’assenza del presalariato vanno collegati altri problemi come la bocciatura dell’esame, carico di studi, ecc…

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  • Ravenna 05-04-1971, Movimento Studentesco

Invito a partecipare allo sciopero del 7 aprile per la lotta contro i costi sociali e per la scuola pagata dallo stato. Inoltre si vuole stroncare ogni corrente fascista esistente.

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  • Ravenna 13-04-1971, Movimento Studentesco

Si informa che il 21 aprile inizierà il processo contro gli studenti che hanno lottato per i trasporti gratuiti. Si cerca di combattere il movimento repressivo con una forte mobilitazione, per approfondire questo fatto ci sono organizzate assemblee d’istituto.

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  • 1971 Fuori il verme dalla mela

Vi è la denuncia della grave situazione in cui versa la scuola e sostiene che essa debba accogliere tutte le masse sociali per creare una collettività egualitaria e dunque rivendica un integramento antinozionistico.

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  • Ravenna 1971, Nota sulla situazione delle ACLI
  1. Discorso del papa 20 giugno 1971
  2. Convegno nazionale delle opposizioni cicliste 26-27 giugno 1971
  3. Agonia delle ACLI

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  • 1971

Mittente: “Gruppo di lavoro sui problemi delle ragazze del FGCI di Ravenna

Destinatario: studentesse delle medie e superiori

E’ importante che anche le ragazze partecipino ai movimenti studenteschi poichè i loro livelli di scolarizzazioni sono ancora molto bassi rispetto a quelli dei ragazzi. Inoltre molte di loro frequentavano istituti che non davano molte possibilità di occupazione. Dunque la Federazione Giovanile Comunista vuole spingere le ragazze a non accettare più il loro ruolo subalterno nella società o nella scuola ma a lottare per garantirsi il diritto allo studio.

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  • Collettivo politico, Ravenna 11/2/1971

Si vuole creare un’assemblea aperta che serva agli studenti per non essere disoccupati e per far ciò è necessario applicare ciò che si studia e per questo è necessario unirsi alla classe operaia.

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  • MPL movimento politico dei lavoratori, Ravenna 2 dicembre 1971

Per la prima volta l’MPL si trova a Ravenna e forma un vero e proprio partito ed è spinto da una logica unitaria e si rivolge ai lavoratori e ai giovani che cercano di creare una nuova politica.

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  • Contro le provocazioni per le piattaforme, Ravenna 4/12/1971

A seguito di denunce e sospensioni si invita a reagire, a rafforzare il movimento,concretizzare le piattaforme e riorganizzare le scuole. Per tali propositi si richiede una riunione del comitato di base.

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  • E’ natale ma la lotta continua, 23/12/1971

Nonostante la fede cristiana ritenga che il natale sia un periodo di pace in Vietnam si combatte e l’imperialismo avanza. Per questo il movimento studentesco ripropone di non abbandonare le lotte e di usare la pausa natalizia per riorganizzarsi.

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  • Contro lo stato borghese contro lo stato forte, 1971

In fabbrica i padroni tentano di spezzare l’unità del movimento operaio e aggravano anche le loro condizioni di lavoro. A scuola anche gli attacchi polizieschi si fanno via via più pesanti. Dunque l’obiettivo della borghesia, insieme ai sindacati, è quello di impedire la formazione di movimenti capitalistici.

MOVIMENTI STUDENTESCHI del 19721973

  • Studenti, 21\01\72

Si incrementa la necessità di rafforzare il movimento studentesco
ma per arrivare alle riforme è necessaria un’unione tra studenti
ed operai, a tal punto da creare un’alleanza genitori e studenti, in
quanto anch’essi lavoratori. I professori devono essere alleati
degli studenti per riformare la scuola in meglio, con la possibilità
di introduzione di nuovi contenuti culturali e di lotte che i
lavoratori conducono quali occupazione, riforme, ruolo del
maestro, funzione della scuola.

Il 24 gennaio del ’72 si è svolta un’assemblea, vero e proprio
fallimento per votazioni illegali ed organizzazione di
incompetenti. La tematica emergente risulta piuttosto sulla
proposta di formazione di collettivi su alcuni argomenti che
possano congiungere la lotta di studenti con quella operaia come
la riduzione dell’orario di lavoro, eliminazione dello straordinario
e di minacce di licenziamento, creazione di nuovi dipendenti.
Altri punti da sviluppare nel dibattito sono il coordinamento di
studenti ed operai, la loro organizzazione in gruppi di studio e
ricerca, il problema del rapporto scienza\salute nei luoghi di
lavoro e nocività dopo i recenti morti sul lavoro.
Sabato 25 gennaio del ’72 presso l’assemblea aperta nella casa
dello studente si discute sulle prospettive di organizzazioni e di
lotta degli studenti in alleanza con i lavoratori, che rappresenta
l’unico modo per cambiare le strutture sociali e scolastiche in
un’unione di più gruppi di studio. La scuola in quanto servizio
sociale
deve fare gli interessi delle masse popolari.

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  • Comitato di Base delle magistrali, Ravenna 25/01/1972

Si vuole creare un movimento che sia l’espressione delle assemblee degli studenti ma non si vogliono ricreare i vecchi consigli studenteschi perché frenano le lotte.Invece va rafforzato il consiglio dei delegati di classe.

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  • Comitato di Base, Ravenna 26/01/1972

Si organizza un’assemblea sabato 29 per tutte le scuole assieme alle fabbriche poiché, soprattutto per la scienza, è necessaria una diretta applicazione delle nozioni apprese.

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  • Potere operaio, Ravenna 26/01/1972

Si organizza un’assemblea in cui chiarire i punti per il dibattito.Questi sono: i gruppi di studio,l’unione tra studenti e operai e le assemblee aperte.

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  • Comunicato del comitato di Base, Ravenna 27/01/1972

Si invita a partecipare attivamente all’assemblea per imporre il punto di vista operaio nelle scuole in modo da garantire la capacità di lotta tra gli studenti.

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  • Movimento studentesco, Ravenna 12/02/1972

Durante l’incontro di venerdì 14 gennaio tra i sindacati viene fatto un elenco dei punti trattati.

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  • Mercoledì 23 sciopero generale, Ravenna 16/02/1972 CIP

I motivi dello sciopero riguardano: la situazione economica,la situazione locale,il ruolo degli studenti nella lotta e l’aumento dello sfruttamento e dei ritmi.Le cause di questi problemi sono le organizzazioni capitaliste.

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  • Savoia e occupazione movimento studentesco, Ravenna 18/02/1972

La scuola deve riempirsi di tematiche reali e sociali che preparino al mondo del lavoro.E’ necessario attuare riforme riguardanti la struttura della scuola per scardinare le strutture marce.

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  • Sciopero generale degli studenti, Ravenna 23/02/1972

Allo sciopero generale voluto dai sindacati aderiscono anche gli studenti perché per i lavoratori l’occupazione é instabile e il domani è incerto.

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  • Elezioni-repressione-contratti scuole, Ravenna 28/03/1972

Si preparano lotte contrattuali con altre città e con gli operai poiché ciò incide sullo sviluppo della lotta politica.

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  • Comitato di Base, Ravenna 8/04/1972

I temi principali delle lotte sono: la gestione sociale,la democrazia nelle scuole e la diversa impostazione nello studio.La lotta più importante riguarda la scelta dei libri. I classici libri portano a ripetere a memoria ma ciò non è funzionale al lavoro.

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  • Cinema e Conformazione

Vi sono due modi per fare cinema:esso può essere trattato come un veicolo di ideologie del sistema ossia prodotti di divertimento senza una vera e propria collocazione politica o come un momento di rottura dei valori che accelerano la crescita politica.In entrambi i casi vengono manipolate le opinioni creando cosi una politica oppressiva.La controriforma serve così a creare uno spazio critico verso la cultura iniziando un dibattito culturale.

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  • Ravenna, 3/05/1972

Si invita a continuare le attività anche durante il periodo estivo e per questo si convoca l’assemblea venerdì 9 giugno.

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  • Ravenna, 23/10/1972

Si invita a partecipare allo sciopero antifascista in seguito ad alcuni esempi di terrorismo fascista e per eliminare tentativi di movimenti reazionari.

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  • A tutti i lavoratori, Ravenna 24/10/1972

invito agli studenti da parte dei sindacati CGIL, CISL e UIL a partecipare alla manifestazione antifascista per preservare il diritto allo studio.

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  • Ravenna, 08\01\73

Il 12 gennaio viene indetto uno sciopero generale che ha coinvolto
proletari e studenti. Si trattò di una manifestazione contro il governo di
centro-destra di Andreotti. Si trattò di una lotta contro i fascisti per la
libertà di sciopero per il salario.

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  • C.I.P, 10\1\73

Si parla dell’assemblea generale del liceo scientifico, convocata per lo
sciopero nazionale proclamata dalle tre confederazioni sindacali.
Quest’ultimo costituisce anche per gli studenti un momento di
mobilitazione nel quadro della lotta che conducono per la riforma della
scuola e l’abbattimento del governo.
L’importante non è quanto si vive.
Si afferma che per fare in modo che una rivoluzione funzioni, oltre al
cambiamento della struttura, si deve affiancare il cambiamento
dell’uomo.

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  • Affollate le assemblee nelle scuole coi partigiani, Ravenna 19\01\73

Viene sottolineata la forza e l’importanza che stava assumendo il
movimento studentesco, rafforzando la propria organizzazione e capacità
di incidere.

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  • Ripresa dell’attività nella scuola dopo l’assemblea, Ravenna 19\01\73

L’assemblea ha esaminato le forme ed i mezzi del fascismo, fornendo
alcune informazioni su come gli studenti potessero combatterlo.
Antifascismo, per gli studenti, significava una lotta per una riforma della
scuola. Nel liceo di Ravenna si attua attraverso la vendicazione della
propria piattaforma.

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  • Ravenna, 24\01\73

A Ravenna si cercava di appoggiare il popolo vietnamita indicendo una
manifestazione unitaria con lo scopo di ricostruzione ed unificazione del
paese.

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  • Bologna, 24\01\73

Attraverso un episodio avvenuto a Milano dove uno studente è rimasto
ucciso dalla polizia, si invitano gli studenti a capire gli obiettivi per i quali
lottano, ad esempio per i diritti democratici e nuova formazione culturale.

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  • Ravenna, 25\01\73

Viene ribadito l’episodio accaduto all’Università Bocconi di Milano
quando la polizia iniziò a far fuoco sugli studenti, durante la loro
assemblea, essi vengono invitati a rispondere a questo grave atto di
sangue.

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  • Ravenna, febbraio 1973

Oggi sciopero!
Gli studenti aderiscono allo sciopero generale nazionale dell’industria proclamato da CGIL, CISL, UIL.
Si lotta per:

  1. Garantire un lavoro stabile
  2. Il diritto allo studio per tutti
  3. Lo sviluppo della democrazia
  4. La crescita degli organismi autonomi studenteschi

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  • Ravenna, 7 febbraio 1973

Il documento è un comunicato della cattura degli esponenti del movimento studentesco. Il Pretore afferma che ciò è accaduto a seguito di un’irruzione, contraddetto poi dal movimento il quale spiega che in realtà si trattò di una vivace discussione. Questi fatti devono aumentare lo sdegno e il disprezzo di chiunque lotti per la libertà e per la democrazia.

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  • Ravenna, 20 febbraio 1973

Sono molti i partiti che si scagliano contro i movimenti studenteschi:
-D.C.
-Partiti costituzionali
-Schieramenti di carattere repressivo e punitivo
Con il governo di destra di Scalfaro coloro che durante i movimenti studenteschi avevano paura hanno
cominciato a rialzare la testa. Hanno dunque progettato di attaccare le lotte operaie e della restaurazione del potere nelle fabbriche e nelle scuole.
PROGETTO PRIORITARIO: impedire che ciò passi. Per questo hanno organizzato un movimento studentesco il 21 febbraio dello stesso anno.

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  • Consulta della scuola del PCI, Ravenna 21/05/1973

Avviene un importante e positivo accordo per la scuola: per la prima volta nella
storia sindacale gli insegnanti hanno conquistato un vero contratto per rinnovarsi
ogni tre anni, hanno ottenuto una maggiore tutela delle libertà e dei loro diritti, ma
soprattutto questo accordo ha segnato un’importante passo in avanti per la riforma
della scuola. Vengono affidati anche fondi per la scuola materna pubblica, per i
doposcuola, finanziamenti per la gratuità dei libri, verso la democratizzazione della
gestione della scuola.

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  • RAVENNA, 28 ore 15

Il comitato di coordinamento di Ravenna ha organizzato un incontro per discutere e
gestire l’attività che il movimento studentesco svolgerà nel periodo estivo,
intendendo rafforzare i rapporti con il sindacato, i professori, gli edili e i
metalmeccanici. Si desidera, così, sviluppare una capacità di intervento organica in
rapporto con i problemi attualmente in discussione.

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  • Ravenna, 1973

“studente in fin di vita per una carica della P.S.”
Si scagliano contro il partito di centro-destra i cui gesti non sono scusanti. Tuttavia gli insulti alla P.S. sono pericolosi perché allontanano i cittadini della democrazia.
Dunque si richiede una grande mobilità sociale per contrastarli.

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  • Ravenna, 7 ottobre 1973

La lotta per la liberazione del Cile dai movimenti fascisti è strettamente legata alla lotta degli studenti i quali dovranno concentrare tutta la loro azione sui movimenti antifascisti.