Benedetto Gennari

(1633 – 1715)

Nasce a Cento nel 1633 da Ercole e Lucia Barbieri.

Ritratto del Marchese Francesco Fiaschi
Ritratto del Marchese Francesco Fiaschi, Benedetto Gennari, 1655

Entra giovanissimo nella bottega del Guercino e la eredita con il fratello Cesare dopo la morte di questi.
Tra le opere giovanili vanno ricordate il San Sebastiano, dipinto nel 1652, ad appena diciannove anni, per la chiesa parrocchiale di Renazzo.

Di notevole fattura anche il Ritratto del Marchese Fiaschi (1655) e La vestizione di Santa Chiara (1657) per il monastero delle Clarisse di Pieve di Cento.

Dopo la scomparsa dello zio, Benedetto ne dirige la bottega fino al 1672, quando insieme a Francesco Riva si trasferisce a Parigi alla corte di Luigi XIV.

Conosciamo la sua produzione grazie alle annotazioni contenute nel suo diario: Benedetto ha ritratto illustri personaggi della corte e dipinto opere di soggetto religioso e profano, rimanendo influenzato dalla produzione francese coeva.

Nel 1674 si sposta a Londra presso Carlo II Stuart.
In qualità di pittore di corte dipinge prevalentemente quadri storico mitologici e ritratti di membri della casa regnante.

Tra il 1689 e il 1692 raggiunge Giacomo II Stuart in esilio a St. Germain-en-Laye.

Tornato a Bologna nel 1692 la sua pittura è profondamente maturata grazie allo studio dell’arte francese e inglese.
Nel 1709 è tra i fondatori dell’Accademia Clementina.

Muore a Bologna nel 1715.