Matteo Loves

(? – ante 1647)

Cristo morto, Matteo Loves
Matteo Loves, Cristo morto, 1640-1645 ca.

Matteo Loves nasce a Colonia, probabilmente da una famiglia inglese sfuggita alle persecuzioni dei cattolici. È possibile che egli abbia conosciuto il Guercino a Roma tra il 1621 e il 1622 e abbia deciso di seguirlo a Cento, divenendo uno dei suoi più fedeli aiuti.

Tra le opere anteriori al 1630 va ricordata La Creazione dell’uomo della Pinacoteca Civica di Pieve di Cento.

Nel 1632 insieme a Bartolomeo Gennari si reca a Modena per eseguire i ritratti di Francesco I d’Este e della moglie Maria Farnese.

Torna alla corte modenese nel 1634 per dipingere un cavallo di proprietà del duca e il famoso Ritratto di Alfonso III d’Este in veste di cappuccino, conservato alla Galleria Estense di Modena.

Nel 1640 si trasferisce a Bologna, qui esegue il Cristo morto conservato nella Pinacoteca civica di Cento.

A differenza degli altri collaboratori del Guercino, Loves si forma nel Nord Europa. Tuttavia l’incontro con il maestro centese determina profondi cambiamenti nel suo modo di dipingere, che si arricchisce di istanze naturalistiche e di contrasti chiaroscurali più robusti.

Muore intorno al 1647.