L’angelo custode

Matteo Loves
Colonia, ? – Bologna, ante 1647

1625-1630
Olio su tela, cm 223×118
Cento (FE), Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco

L’Angelo Custode di Matteo Loves, il più carismatico tra gli allievi del Guercino, era originariamente conservato nella chiesa di San Bartolomeo a Cento. In seguito alla conversione del luogo in un lazzaretto, durante il periodo della peste (1630), la pala trovò una nuova sistemazione nella chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco, dove la si può ammirare tuttora.

Non ci sono elementi di distrazione nell’asciutta interpretazione del soggetto proposta da Loves.
Il naturalismo appreso dal maestro è acceso da una luce chiara e nitida, di ispirazione nordica, che palesa l’origine tedesca dell’autore. Anche il gusto per il dettaglio più fermo e definito è riconducibile alla sua provenienza.

Così il risultato dell’incontro tra la sua indole fiamminga e l’insegnamento del Guercino è in questo Angelo custode dal carattere potente e allo stesso tempo intimo; una figura solenne ma delicata nel suo indicare teneramente al bambino la via della preghiera.