Doppio ritratto con il Guercino e Giovanni Battista Manzini

Benedetto Gennari
Cento 1633 – 1715

1660-1664 ca.
Olio su tela, 76×98 cm
Cento (FE), Pinacoteca Civica

Benedetto Gennari, nipote del Guercino, ritrae l’anziano zio con la tavolozza e i pennelli in mano mentre presenta il ritratto dell’amico, il letterato e collezionista bolognese Giovanni Battista Manzini. Un dipinto appena terminato, che fa bella mostra sul cavalletto all’interno dello studio.

La vicinanza stilistica di quest’opera con i ritratti eseguiti da Benedetto Gennari tra gli anni ’50 e ’60 del Seicento e l’età matura dei due effigiati fanno ipotizzare che sia stata eseguita intorno al 1664, quando Manzini morì, forse per conservare memoria di un caro amico. I rapporti tra il maestro e Manzini erano infatti di grande familiarità.