L’Assunta con i Santi Francesco e Bonaventura

Benedetto Zallone
Cento, 1595-1644

1620 ca.
Olio su tela, cm 227×141
Cento (FE), Chiesa di San Pietro

Pur lasciandosi ispirare dal Guercino, nella sua produzione Benedetto Zallone seppe sempre mantenere il proprio carattere originale.

La sua personale tecnica pittorica emerge nella giovanile Assunta con i santi Francesco e Bonaventura, commissionata per l’altare della famiglia Provenzali nella chiesa di San Pietro.
La metà superiore del quadro, con la Vergine che si eleva tra le nubi, mostra una pennellata più franta rispetto a quella del maestro, i contorni e i volumi sono più disgregati.
È guercinesca invece l’idea di inserire un brano paesaggistico tra i due santi in basso: brevissima la nota luminosa che accende l’orizzonte. Ma, ancora, è la mano indipendente di Zallone a descrivere le fisionomie dei santi che non sono filtrate attraverso i modelli del Guercino.

Sulla sinistra si riconosce Bonaventura grazie al volume che regge sulle ginocchia, attributo che ricorda la sua produzione scritta.
A destra Francesco presenta alla Vergine la donatrice dell’opera, raffigurata a mani giunte e in abiti vedovili, identificabile probabilmente con Tadea Provenzali.