Le Sante Teresa d’Avila e Apollonia

Benedetto Gennari
Cento, 1633 – Bologna, 1715

1662 ca.
Olio su tela, cm 190×280
Cento (FE), Chiesa di Santa Maria Maddalena

Tra le prime commissioni ricevute dal giovane Benedetto Gennari c’è questa tela che rappresenta Santa Apollonia e la mistica spagnola Santa Teresa d’Avila.

Tra il 1661 e il 1662 la chiesa di Santa Maria Maddalena a Cento venne ricostruita e, in tale occasione, Ludovico Zagnoli, canonico della Collegiata di San Biagio, ordinò la pala per la sua nuova cappella di famiglia.

Qui Benedetto mostra uno stile che deve ancora molto agli insegnamenti impartiti dal Guercino, ma si rivela capace di aggiungere alle sue opere elementi più personali, come una parziale rielaborazione delle fisionomie in chiave realistica.

Le due sante sono identificate per mezzo dei loro atteggiamenti e degli attributi.
A sinistra Teresa, nell’ampio gesto delle braccia e nel trasporto emotivo del volto, ricorda la famosa esperienza d’estasi.
Sulla destra Santa Apollonia, caratterizzata da una posa più naturale e pacata, tiene in mano un paio di tenaglie simbolo del suo martirio, l’avulsione dei denti.
Nel complesso le due figure paiono esprimere minor presenza scenica rispetto alle opere del maestro.

Nella parte alta della tela uno spiraglio di luce divina filtra tra le nubi, indicato da due puttini trattati con maggiore morbidezza del tessuto pittorico.