Da Schiaparelli a Greco: il Museo Egizio e i suoi direttori

Da Schiaparelli a Greco: il Museo Egizio e i suoi direttori

Un sottile fil rouge lega Ernesto Schiaparelli, direttore del Museo Egizio di Torino dal 1894 al 1928, e Christian Greco, attuale dirigente dell’Istituto.

Ernesto Schiaparelli Frameblog Museo Egizio
Ritratto di Ernesto Schiaparelli (Archivio Francis Amin). Foto di LaboratorioRosso.

Il primo, presa coscienza di un museo ormai datato, si impegnò ad ammodernarne le collezioni promuovendo ben dodici campagne di scavo in alcuni tra i siti più suggestivi e ricchi dell’Egitto. Da Giza alla Valle delle Regine, l’attività della M.A.I. (Missione Archeologica Italiana) permise di far pervenire a Torino reperti di straordinaria bellezza. Schiaparelli, per portare a buon fine il progetto, si spese in prima persona presso gli Enti governativi e la Casa Reale in cerca di fondi adeguati alle esigenze. Scavo, studio, catalogazione: l’arricchimento delle collezioni del Museo Egizio restò sempre l’obiettivo principale.

Fondamentale fu anche l’interesse di Schiaparelli per la fotografia: centinaia di lastre di vetro documentano le missioni archeologiche tra il 1903 e il 1920, mostrando situazioni di scavo di cui non resterebbe altra registrazione.

 

Schiaparelli Museo Egizio Scavi
Picnic di un gruppo di turisti europei all’interno della sala ipostila del tempio di Karnak, Luxor (1900 circa). Foto da La Stampa.

 

christian greco Museo Egizio Frameblog
Christian Greco, Foto Museo Egizio.

E proprio la ricerca, sul campo come in loco, accomuna lo storico direttore al suo giovane successore. Con Christian Greco, classe 1975, alla guida del museo dal 2014, un nuovo percorso è iniziato: un percorso che potenzia lo staff scientifico, le pubblicazioni (da dicembre è stata anche creata una rivista online, liberamente consultabile qui), le relazioni internazionali. Un percorso che porta a nuovi scavi, non solo in territorio egiziano ma anche negli archivi storici e fotografici del museo, fonti preziose di informazioni per le collezioni e per la storia stessa del museo. Molta importanza è data alla loro digitalizzazione, della quale al momento si stanno occupando gli studenti del Laboratorio Fotografico e Multimediale per i Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Uno degli obiettivi di Greco è dunque rinsaldare il rapporto tra il Museo Egizio e Torino, permettendo all’istituto di raccontare se stesso e la città che lo accoglie, oltre ai personaggi (Schiaparelli in primis) che lo hanno reso grande. Tutto ciò è possibile grazie anche al nuovo allestimento museale ideato nel 2015 che sa farsi leggere e comprendere da ogni tipo di pubblico, proponendo ricchi contenuti multimediali e soluzioni espositive all’avanguardia.

Il museo Egizio, insomma, è un luogo di scambio e di cultura che da fine ‘800 racconta più di quattromila anni di storia attraverso quarantamila reperti archeologici. E lo fa con stile.

 

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Arianna Bellettati

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