Archivio e digitalizzazione: l’esempio del Museo Egizio

Archivio e digitalizzazione: l’esempio del Museo Egizio

Documenti in fase di scannerizzazione presso l'Archivio di Stato di Torino.
Documenti del Fondo Museo Egizio presso l’Archivio di Stato di Torino.

In un mondo dalla memoria sempre più corta, il Museo Egizio ha ben pensato di digitalizzare il suo intero patrimonio archivistico, sia storico che fotografico, per non dimenticare nulla.

E per farlo ha coinvolto gli studenti dell’Università di Bologna che, coordinati dal Laboratorio fotografico e multimediale per i Beni Culturali, hanno avuto modo di venire a contatto con materiale originale mai revisionato prima.

L’archivio fotografico, composto da più di 10.000 lastre fotografiche e ospitato nei depositi dell’Istituto stesso, documenta le prime missioni archeologiche condotte in Egitto tra il 1903 e il 1920. Ma non solo. Molte foto ritraggono reperti preziosi, papiri, momenti di vita quotidiana all’interno del museo. Una miniera di informazioni, insomma, per ricostruire la collezione passata e conoscere meglio quella attuale.

Non meno importante è l’archivio storico dell’Egizio, i cui documenti sono attualmente raccolti nell’Archivio di Stato di Torino. Anche qui, lo spettro degli argomenti in cui ci si può imbattere è molto ampio: dagli schizzi di tombe risalenti alle missioni degli anni ’20 alle bollette dell’elettricità pagate dal museo. Eppure, ogni foglio è un piccolo tesoro.

Ma perché digitalizzare foto e documenti?

Perché l’archivio è, prima di tutto, una fonte di memoria. Considerato a tutti gli effetti parte del patrimonio culturale, ha valore giuridico, economico e storico. Quello che per molti può sembrare, a prima vista, un semplice ammasso di carte, è in realtà un magazzino del sapere collettivo da tutelare e tramandare.

Un documento in fase di digitalizzazione.
Un documento in fase di digitalizzazione.

La trasformazione da archivio cartaceo a digitale (chiamata dematerializzazione) sta diventando sempre più determinante, sia per ottimizzare gli spazi e il complessivo funzionamento degli archivi, sia per assicurare una loro più efficace consultazione e conservazione.

E la digitalizzazione porta anche un altro vantaggio: l’accessibilità. Christian Greco sottolinea in molte interviste l’importanza di caricare i materiali d’archivio online, in modo tale che il pubblico e gli studiosi possano liberamente consultarli e aiutare attivamente la ricerca dell’Istituto.

Sarà un processo lungo ma fondamentale per il Museo Egizio, poiché l’unico rischio reale per questi documenti è quello di essere dimenticati.

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Arianna Bellettati

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