violino in seta

Violino in seta e tela di ragno: l’innovativo strumento di Luca Alessandrini

Il 13 ottobre nella Sala dei Chiostri Francescani si è tenuto l’incontro conclusivo delle Giornate del Patrimonio organizzate nella settimana dall’ 8-13 ottobre a Ravenna.

La conferenza aperta dai saluti e i ringraziamenti della Professoressa Nicoletta Guidobaldi al Comune di Ravenna, alla Fondazione Flaminia, al Ravenna Festival e all’Istituzione dei Padri Francescani che ospita l’evento della giornata, ha avuto come protagonista il violino in seta e tela di ragno progettato dal bioingegnere Luca Alessandrini.

Il suo lavoro, introdotto da un piccolo intervento di Franco Masotti direttore artistico del Ravenna Festival, riguarda la progettazione e realizzazione non solo di strumenti musicali con materiali innovativi ma anche altri progetti di design.

Luca Alessandrini dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione a Urbino si trasferisce a Londra iscrivendosi a un Master biennale di Innovazione, ingegneria e design al Royal College of Art; I suoi studi per la conclusione del Master saranno fondamentali nella realizzazione del violino in seta.

Le sue ricerche si concentrano nell’individuare dei materiali alternativi ai materiali organici adoperati nella realizzazione di strumenti musicali che possiedano delle buone capacità acustiche.

Le sue prime sperimentazioni, incentrate sulla ricerca di nuovi materiali che sostituiscano ma che mantengano le stesse caratteristiche del legno e della fibra di carbonio utilizzati nella liuteria, si concentrano sui batteri e sulle bioplastiche.

I primi risultati non sono soddisfacenti perciò la sue ricerche si spostano sui tessuti; per prima cosa Alessandrini tenta di renderli rigidi testando diverse resine successivamente compie degli esperimenti sulla risonanza dei materiali.

In seguito a queste prove, esaminando la reazione a gli stimoli di alcune tipologie di tessuti, nota come un tipo di seta indiana da questo punto di vista produca dei migliori risultati.

I primi prototipi sono realizzati rendendo rigida la seta tramite l’utilizzo del composito inserito in uno stampo, in modo da ottenere non solo delle forme esterne di design ma anche delle strutture interne che permettano al pezzo di composito di acquistare delle proprietà fisiche, meccaniche e acustiche.

Dai primi test svolti sui prototipi Alessandrini scopre che utilizzando dei tessuti con diverse tipologie di trama e sovrapponendoli in vari modi si ottengono diverse proprietà acustiche.

Luca Alessandrini

Dopo aver realizzato i primi prototipi entra in contatto con l’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana e viene introdotto nel mondo della liuteria cremonese. Qui conosce gli artigiani delle botteghe di Cremona dai quali riceve dei preziosi consigli e aiuti per la realizzazione del suo violino.

Un’altra collaborazione fondamentale è con l’Università di Oxford che permette ad Alessandrini di utilizzare i fili di tela di ragno nel composito dei suoi prototipi. Questo materiale, prodotto da una particolare specie di ragno australiano allevato nel Dipartimenti di zoologia dell’Università, ha la caratteristica di essere estremamente resistente alla trazione e anche molto elastico; per queste sue caratteristiche Alessandrini utilizza la tela sotto il ponticello del violino dove si scaricano le vibrazioni delle corde.

Il primo prototipo realizzato in seta e tela di ragno è presentato per la prima volta alla Royal Academy of Music di Londra, in questa sede il violino in seta è suonato e comparato con il violino di Stradivari. Il risultato è stato incredibile per Alessandrini perché il suo violino risultava migliore a livello armonico rispetto al famoso Stradivari.

La seta per le sue proprietà intrinseche rende delle prestazioni migliori perché le fibre sono difficilmente eguagliabili essendo prodotte all’istante dal baco, per questo motivo la fibra risulta estremamente liscia.

A livello fisico le fibre lisce permettono di trasmettere meglio le vibrazioni, in maniera più ricca e quindi più armonica. Per questo il violino in seta e tela di ragno è quindi in grado di avere delle doti armoniche anche migliori degli altri violini.

Oggi gli esperimenti di Luca Alessandrini continuano. Ha realizzato dei nuovi prototipi tra i quali un amplificatore, un violoncello, la chitarra acustica e classica.

A conclusione dell’incontro si è tenuto il concerto Ensemble Gipsy Jazz a cura del quartetto Gipsy Jazz composto da F. Cervellati, A. Cosentino, A. Menabò, D. Occhiali. I musicisti hanno intrattenuto il numeroso pubblico eseguendo dei brani ripresi dal mondo gipsy utilizzando il violino e la chitarra classica progettati da Alessandrini e inserendo il djembe come unico strumento di percussione.

concerto

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