Grand Tour

IL GRAND TOUR: FENOMENO SOCIALE, CULTURALE ED INTELLETTUALE

Le Giornate sul Patrimonio Culturale continuano presso il Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna. Nei giorni 21, 22 e 23 Novembre, si sono tenuti interessanti incontri nell’ ambito del convegno curato da Fiammetta Sabba su “Viaggiatori prima e dopo il Grand Tour”.

Coordinano gli incontri Nicoletta Guidobaldi, Donatella Restani, Saverio Campanini, Donatella Biagi Maino ed Elisabetta Marchetti. Quest’ultima, docente di Storia del cristianesimo e delle chiese, introduce il tema del pellegrinaggio. La motivazione religiosa è quella che da sempre ha spinto numerosi pellegrini alla partenza verso le mete sacre. Pellegrinaggio e viaggio di scoperta vanno a coincidere ma non sono sempre la stessa cosa. Oggi, infatti, sempre più si assiste alla diffusione del turismo religioso. I luoghi di fede sono forti calamite e inducono ad affermare il turismo contemporaneo. Questo fenomeno sociale trova le sue radici nel pellegrinaggio. Il tema del Grand Tour si collega infatti, sia ai flussi dei pellegrinaggi,  sia al flusso del turismo.

Pellegrinaggi, mete religiose e viaggiatori curiosi

Interviene Ilaria Sabbatini,esperta in letteratura di viaggio medievale. Oggetto di discussione è la nascita della fiorente letteratura di pellegrinaggio prodotta dalla diffusione dell’ Inventio Crucis. Quest’ultima determinò l’esigenza di dare una forma scritta a quei documenti che testimoniano dell’esperienza del viaggio. Modello per la letteratura di pellegrinaggio sono i numerosi diari di viaggio gerosolimitani. Anche i Commentarii, i libri di famiglia, gli Itineraries, i Mirabilia e i romanzi ne sono un esempio. Tra le varie tipologie di documenti spicca il Codex Calixtinus. Si tratta di un codice composito particolare per la sua strutturazione in cinque parti. Esso è dedicato al culto e al pellegrinaggio presso la sepoltura di San Giacomo.

Adriana Valerio, dell’ Università di Napoli Federico II induce a riflettere sul tema della mobilità delle donne agli inizi dell’Ottocento. Esiste, infatti, una differenza sostanziale tra i pellegrini e le pellegrine. Nel Settecento, infatti, le donne in clausura non potevano viaggiare. Il caso della Comunità delle Dilette è l’unico a differirsi contro questo contesto. Si tratta di una fondazione costituita dalle Sorelle della Sacra Famiglia di Verona, nata grazie alle sorelle fiorentine, Leopoldina Naudet e Luisa. L’impossibilità di viaggiare portò Leopoldina a spedire e scambiare numerosi libri cattolici in tutta Europa. Essa lasciò così una biblioteca di 1700 voluti, determinando una nuova idea di missione nella Chiesa post-rivoluzionaria.

Fiorella Dallari, docente di Economia e Geografia dell’Università di Bologna espone il caso dell’armatura viaria e urbana creata dai Romani nel 312 a.C. La Via Appia è infatti la testimonianza di come la strada possa essere l’elemento vitale nel tempo e nello spazio. Gli attuali flussi legati sia ai pellegrini che ai turisti si mescolano e interagiscono con il territorio. In questo fenomeno sociale tra devozione e cultura, si intrecciano fortemente anche altre tematiche. Esemplare è il tema della patrimonializzazione dell’ Heritage sacro verso il Sustainable sow tourism.

Convegno sul Grand Tour
Convegno sul Grand Tour del 21, 22, 23 novembre 2018

 

Paesaggi con eventi sonori: dall’Antichità al Grand Tour

Il tema dell’Illuminismo ispanico tra America e Europa viene esposto da Eliana Cabrera Silvera. In particolare si approfondisce la funzione politica che il viaggio assume per la Spagna del secondo Settecento, costituendo anche un forte stimolo per le riforme.

Stefano Pittaluga dell’Università di Genova presenta invece la sua rivista “Itineraria. Letteratura di viaggio e conoscenza del mondo dall’ Antichità al Rinascimento”. Al suo interno sono presenti una serie di Atti sugli “Eventi sonori nei racconti di viaggio: prima e dopo Colombo” e sul tema “Through the Ears and the Eyes of Travellers: across the Mediterranean an beyond”.

Donatella Restani e Paola Dessì dell’Università di Bologna presentano il progetto Atlante della musica nei racconti di viaggi. Il progetto, ideato da Franco Alberto Gallo, presenta una quarantina di casi studio raccolti insieme per la prima volta. I racconti sono suddivisi in cinque sezioni e riflettono su due tematiche principali: “Viaggiare per musica” e “Musica per viaggiare”.

Daniela Castaldo dell’ Università del Salento propone invece alcuni racconti di viaggiatori francesi e inglesi che si recarono in Africa nel corso del XVIII secolo. Di fondamentale importanza sono le immagini che accompagnano i racconti di Jean-Baptiste Labat, di Jean Barbot e di Thomas Astley.

In conclusione, tra gli eventi correlati al Convegno, si menziona la visita guidata per i relatori presso l’Aula Magna della Biblioteca Classense e la presentazione del libro Viaggi tra i libri. Le biblioteche italiane nella letteratura del Grand Tour, Pisa-Roma, Serra, 2018. Il Grand Tour si presenta dunque come un’occasione per consolidare le diverse competenze e i differenti interessi multidisciplinari che caratterizzano la tematica portante dell’evento.

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