Tecnologia e patrimonio manoscritto

Il 17 ottobre alla BUB di Bologna si è tenuta una conferenza in cui si è parlato di come l’applicazione delle tecnologie abbia cambiato le prospettive di studio e di ricerca nell’ambito del patrimonio manoscritto.

Si sono alternati diversi studiosi provenienti da contesti sia italiani che internazionali. I progetti presentati hanno come obiettivo l’applicazione delle tecnologie per la digitalizzazione di documenti manoscritti, anche attraverso l’utilizzo del web.

Gli interventi sono iniziati con una panoramica sulla possibilità di utilizzo del web semantico per la digitalizzazione di manoscritti. L’utilizzo dei linked data  e dei markup  permette di creare documenti che dialogano sia all’interno del documento stesso sia con altri documenti.

L’esempio di un progetto sull’Archivio Vaticano ha consentito di analizzare come le intelligenze artificiali siano utili alla lettura di testi antichi. Istruendo un computer alla lettura di singole lettere, con il tempo è possibile avere la traslitterazione di volumi manoscritti anche molto grandi in poco tempo. Il progetto ha preso in esame soprattutto i registri papali essendo grossi volumi scritti in stile uniforme. I risultati ottenuti fino ad oggi sono incoraggianti. Gli obiettivi futuri sono quelli di insegnare al sistema a scrivere.

L’analisi del Codice Sinaitico  ha permesso di illustrare, invece, come l’applicazione di un algoritmo di graphic matching permette di leggere manoscritti attraverso le immagini analizzandone la scrittura. L’utilizzo di fasci di luce, invece, può essere utile ad analizzare la struttura compositiva del manoscritto, così come i processi di realizzazione di un dipinto.

Negli interventi successivi si è parlato di sostenibilità dei progetti digitali e della conservazione dei dati in digitale. Si è parlato del problema di obsolescenza dell’hardware e del software. Sono state illustrate quattro strategie di conservazione:

  • Trasferimento su supporti analogici: soluzione non sostenibile
  • Conservazione dei computer: anch’essa non sostenibile perché con il passare del tempo i dispositivi diventano obsoleti
  • Emulazione: funzionale ma con costi molto alti
  • Riversamento che si divide in: riversamento diretto, cioè copiare contenuti sul sistema successivo e riversamento sostitutivo, conversione di formato.

Alla fine della conferenza l’obiettivo auspicabile è di riuscire ad applicare le tecnologie, utilizzate quotidianamente, anche alle discipline umanistiche.

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