Giornate di studio con Tomassini

STORIA, SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Durante le tre giornate di studio gestite dal Prof. Luigi Tomassini , professore ordinario dell’Università di Bologna, sono stati trattati diversi punti sulla storia del lavoro.

Prima giornata di studio

Si è discusso della realizzazione di un repository sulla salute e sicurezza del lavoro in Italia. Dal 2009, infatti, gli atti sono esclusivamente pubblicati in digitale. Tra il 1906 e il 2006 invece il privilegio è il cartaceo. A partire dal 2009 è stato portato avanti un progetto di catalogazione di grandi articoli tramite l’uso di pagine html, pdf, power point, ecc. Il database, attraverso l’indicizzazione, si arricchisce il contenuto semantico dell’informazione con vari campi. Le informazioni elaborate sono frutto della collaborazione con i medici. Il lavoro principale del database è quello della normalizzazione dei nomi degli autori degli articoli. S i avvale, InOLTRE, Di Un’interrogazione tabella la Quale ricerca per Istituzione,  provenienza, indice del volume, campo di ricerca, nazionalità, differenza cronologica, compresenza di autori, etc. Dunque, si tratta di un lavoro che parte da una ricerca più ampia per arrivare ad una più dettagliata.

Seconda giornata di studio

Stefano Musso, primo presidente della SISLAV , ha dichiarato l’argomento partendo da una cornice di carattere storiografico. L’idea è quella di studiare le fonti per coprire una lacuna storiografica. Baldasseroni e F. Carnevale ( CeRIMP Centro Regionale Infortuni e Malattie Professionali della Regione Toscana) hanno discusso di archivi e fonti riguardo la salute dei lavoratori. Le storie raccolte sono tratte da archivi degli anni ’60 / ’70. Hanno affrontato il tema della nascita della medicina del lavoro agli inizi del ventesimo secolo. Particolare attenzione è stata data alla storiografia aggiornata sui documenti poco esplorati fino ad allora. Argomenti trattati in esse contrapposti agli esordi della storia della disciplina.

Le testimonianze del periodo fascista vanno considerate con cautela. Il Regime fascista infatti, cura con grande attenzione gli aspetti relativi alla propaganda e alla memoria del proprio operato. E si  valorizzati anche i documenti che riguardano la medicina del lavoro. Sono quelli custoditi dagli archivi della polizia segreta OVRA , dalle aule dei tribunali e dalle testimonianze di antifascisti militanti di fabbrica. Vanno segnalate anche le sofferenze e le malattie che i lavoratori italiani subiscono fuori dal nostro paese.

Terza giornata di studio

Le giornate di studio sono concluse con un intervento di Angelo Ferracuti. Egli  fa riferimento alla tragedia del 13 Marzo 1987 . Quella data è ricordata per l’incendio della motonave Elisabetta Montanari nel porto di Ravenna che ha procurato un disastroso incidente sul lavoro. Ferracuti si è soffermato sulla cronaca del dolore e sulle testimonianze dei famigliari che hanno subito una perdita. Il relatore è stato reso conto di quanto fossero differenti le testimonianze se comparate a quelle di venticinque anni prima. “La mente crea teatro”, lo stesso che è stato creato in quella del Cardinale Tonini, il quale dopo diverse domande torna sempre al punto di partenza.Una confusione giustificata da un trauma subito che ha lasciato l’intera città di Ravenna senza parole. Da quel momento sono state organizzate diverse manifestazioni sui diritti del lavoro che hanno portato ad un effettivo miglioramento della situazione.

Le tavole rotonde hanno messo in contrapposizione diversi punti di vista riguardo lo stesso tema. Ho condiviso il sapere di studiosi diversi, dando un quadro chiaro e articolato del problema sulla sicurezza dei lavoratori.

 

Martina Angelo

Tatiana Angeletti

Gianna Lucenti

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