Gli Este: la casata che ideò lo Studiolo di Belfiore

Gli Este: la casata che ideò lo Studiolo di Belfiore

La storia degli Este è molto lunga. Affonda le sue radici nel pieno del Medioevo italiano e trova conclusione solamente nel corso dell’Ottocento. La casata si originò dall’antica famiglia degli Obertenghi, di ascendenze longobarde. Il primo membro noto è da identificare con Alberto Azzo I, sebbene il vero e proprio capostipite debba essere considerato il figlio, Alberto Azzo II. Dai suoi due figli si originarono due nobili stirpi; da Guelfo quella dei duchi di Baviera, di Sassonia, di Brunswick-Lüneburg, dei Re di Hannover e quindi Re di Gran Bretagna e d’Irlanda; da Folco quella dei marchesi, poi duchi, di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

La costruzione dello Studiolo di Belfiore

Palazzo Ducale di Modena, residenza degli Este
Palazzo Ducale di Modena

La casata degli Este, i cui membri sono conosciuti come Estensi, prese il nome dall’omonimo Comune nel padovano. Este è stato un feudo fino al XIII secolo. Successivamente si interessarono alle città emiliane, in particolare Ferrara, capitale dei possedimenti e feudo pontificio dove vennero riconosciuti dal Papa “vicari apostolici”. Anche Modena e Reggio, territori del Sacro Romano Impero, furono assoggettati al dominio estense. Nonostante alcune crisi e una loro cacciata, gli Este riuscirono a mantenere unito il territorio. Nel Quattrocento, Niccolò III dominava su una vasta signoria, che comprendeva anche il Polesine fino a Comacchio. È in questo secolo che i marchesi, poi duchi, iniziarono a divenire grandi mecenati delle arti e ad ospitare illustri ospiti stranieri. Leonello d’Este, fautore dello Studiolo di Belfiore, nei pochi anni di governo seppe far di Ferrara un importante centro di produzione culturale.

Nel 1452 con Borso d’Este venne riconosciuta la dignità ducale per Modena e Reggio. Per la città di Ferrara l’agognato titolo giunse solo nel 1471 con papa Paolo II. Per tutto il Quattrocento e il Cinquecento il Ducato di Ferrara divenne uno degli Stati più importanti della Penisola italiana, con una corte tra le più ricche e raffinate.

Architetti, pittori, scultori, poeti e musicisti furono ospitati dai duchi, a partire da Ercole I sino ad Alfonso II. Sotto Alfonso I vennero realizzati i Camerini d’Alabastro del Castello Estense, luoghi riservati al duca e alla sua cerchia, e veri scrigni di opere d’arte.

Il declino degli Este

busto Francesco I d'Este
Francesco I d’Este

La fine di Ferrara come capitale avvenne nel 1598. Non venne riconosciuto il titolo di duca all’erede di Alfonso II, il cugino Cesare d’Este, poiché nato da un figlio illegittimo. Papa Clemente VIII lo costrinse a lasciare la città e ripiegare sui feudi imperiali rimasti. Gli Estensi scelsero Modena come nuova capitale, dando vita dopo alcuni decenni ad una rinomata corte europea. Il nuovo duca Francesco I seppe dare nuovo prestigio alla casata, circondandosi di importanti artisti e colti consiglieri.

Il Ducato di Modena e Reggio attraversò tutte le vicende politiche italiane arrivando indenne sino all’Ottocento. Nel 1814 la linea maschile degli Este si estinse. L’erede Maria Beatrice Ricciarda sposando Ferdinando d’Asburgo diede vita al nuovo ramo degli Asburgo-Este. Contemporaneamente, per vicende dinastiche, il Ducato venne accresciuto con i territorio di Massa e Carrara.  La fine del potere temporale della secolare dinastia avvenne solamente nel 1859. L’ultimo duca Francesco V d’Asburgo-Este, fu costretto a lasciare Modena nel pieno della Seconda Guerra d’Indipendenza.

 

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Raffaele Campion

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