i ragazzi con il tutor

Durante l’esperienza di alternanza scuola-lavoro gli studenti della 3B del Liceo Classico tradizionale hanno utilizzato strumentazione settoriale. Le analisi svolte con la strumentazione, fornita dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sono servite ad analizzare i pigmenti di colore al fine di capire come potrebbero essere fatti restauri futuri.   Il primo strumento che è stato utilizzato è il colorimetro, uno strumento che misura l’assorbimento di particolari lunghezze d’onda della luce da parte di una soluzione colorata. I ragazzi hanno eseguito diverse prove su differenti superfici per risalire al pigmento originale.   Un altro strumento che i ragazzi hanno utilizzato è il microscopio digitale usb.Read More →

la classe 3B

Tra il 4 e l’11 giugno la 3B del corso Classico Tradizionale ha intrapreso l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro presso il Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna. Il progetto prevede l’uso di diverse strumentazioni con lo scopo di restaurare digitalmente la facciata principale del Liceo Classico “Dante Alighieri” di Ravenna eliminando disegni e graffiti. Il progetto é iniziato con il rilevamento fotografico dei graffiti. Le foto sono state sottoposte a una modifica per mostrare com’era la struttura alle origini.  Attraverso l’uso di un programma opensource chiamato Gimp  , i ragazzi hanno imparato ad eliminare virtualmente i graffiti delle foto riportandolo allo stato iniziale.     Per laRead More →

Elena lucrezia corner_ Zed1_Frameblog

25 giugno 1678: l’Università di Padova concesse la laurea a una giovane donna. Era la prima volta. Dopo quasi quattro secoli di oblio, Elena Lucrezia Corner Piscopia è entrata a far parte nel 2016 del Pantheon dei geni veneti del progetto Pax Tibi. Il progetto, studiato in Veneto per i 150 anni dalla nascita dell’Italia, è stato ideato per raccontare la storia della regione attraverso i suoi personaggi più illustri raffigurati con dei murales realizzati da artisti internazionali. Ma chi era veramente Elena? Nata a Venezia nel 1646, come già ricordato Elena Lucrezia Corner Piscopia fu una pioniera del diritto delle donne all’istruzione accademica, edRead More →

public history e università

Una disciplina da formalizzare Si è parlato della Public History come una disciplina fantasma, anche se in realtà ci sarebbero molte pratiche per collegare la Public History a un contesto universitario. Qualcosa viene a mancare e bisogna scoprire cosa. Paolo Bertella Farnetti (Università di Modena e Reggio Emilia) spiega come insegnare Public History in Italia e come affrontare una disciplina che manca di una formalizzazione. A questo proposito, l’idea di un Master in Public History come nuova frontiera di conoscenza e di opportunità di lavoro, dove è importante la visione che si ha della figura e dei campi d’azione dello Storico. La Public History, infatti,Read More →

Archivi di fotogiornalismo: un patrimonio poco sfruttato, perchè? Durante il secondo giorno di convegno, Guido Gambetta coordina e introduce il Panel “Fotogiornalismo, archivi fotografici e Public History”, incontro che pone l’attenzione sulle potenzialità degli archivi storici, fotografici e iconografici nello studio della materia in esame. Monica Barbora, insegnante, mette l’accento sullo scopo degli archivi e sulla loro funzione in relazione allo studio della storia e allo sviluppo della Public History. “Da archivista, ho la sensazione che gli storici non entrino in archivio. E la stessa cosa vale per i laureandi in storia – afferma la Di Barbora – quindi mi chiedo: a cosa serve realmente laRead More →

Memoria e reti museali Facciamo il punto sulla situazione nazionale ed internazionale delle reti di luoghi della memoria, insieme a Mirco Carrettieri (Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana). Oltre ad ICOM, di certo la più strutturata delle reti, la realtà italiana è caratterizzata da una vasta serie di esperienze importanti: dai Musei Napoleonici (da sottolineare il successo del Museo Marengo ed il progetto Luoghi di Memoria di Napoleone), alle iniziative per il 150° anno della Repubblica, che hanno portato al restauro di alcuni importanti luoghi del Risorgimento italiano, alla mappatura dei musei e dei luoghi garibaldini. Ma c’è molto di più: iRead More →

Public history festival

Festival e Public Historians Chi sono i Public Historians? Com’è maturata la consapevolezza degli storici? Come l’interesse sempre maggiore del pubblico nei confronti della storia e l’aumento dell’audience hanno influito sulla loro consapevolezza e sulla loro autorevolezza? Quali sono le nuove metodologie per raccontare la storia e come gestire il rapporto dentro-fuori il mondo accademico? Questi sono solo alcuni degli interrogativi posti all’interno del Panel dedicato alla Public History nei festival e nelle riviste. Introduce al tema Elisabetta Vezzosi, dell’Università di Trieste. Nel 2009, sulla rivista Contemporanea, Elisabetta scriveva: “può la Festa Internazionale della Storia rappresentare una via verso una Public History italiana?”. Ne riparliamoRead More →

Non è detto che sia necessario sapere cosa sia la Public History per praticarla; in primo luogo non è una disciplina esclusiva degli storici. Io mi occupo di letterature classiche e, più di recente, di cultural heritage nell’ambito del Frame LAB, un laboratorio di comunicazione multimediale. Parlando in questi mesi con amici e colleghi che stanno promuovendo la public history in Italia mi sono accorto di averla da sempre praticata e conosciuta, sia come classicista, sia come studioso interessato al patrimonio culturale e alla sua comunicazione pubblica. Da almeno quarant’anni, in Italia e nel mondo, i grandi poemi fondativi la tradizione letteraria occidentale, Iliade eRead More →

1. Che cos’è la Public History La PH è un modo di fare storia attivo e partecipativo, non passivo. Per Public History si intendono quelle attività di recupero della memoria storica che si svolgono per il pubblico e con il pubblico, e che coprono il largo spazio che intercorre fra la storia accademica e universitaria e la divulgazione sui grandi media. Fanno parte della Public History tutta una serie di attività, svolte da Musei, Biblioteche, eruditi e appassionati locali, e promosse da enti pubblici, privati, associazioni e cooperative culturali; vanno dalla forma tradizionale dello studio, del volume fino alle rievocazioni storiche, al re-enactment, alle battaglieRead More →