Il 12 ottobre ’18 al palazzo Verdi di Ravenna abbiamo potuto conoscere il Collège de Cluny attraverso l’ esperienza di una volontaria: Amélie. La ragazza apre lo scenario con la descrizione dell’ architettura del College, un monastero benedettino della Borgogna situato nella capitale spirituale e politica del medioevo. Subito dopo sposta l’attenzione sul workshop estivo di nove giorni che ogni anno viene organizzato dall’università: quaranta ragazzi di nazionalità diverse partecipano a discussioni riguardanti l’Europa e, in particolar modo quest’anno, sul patrimonio culturale come base della coscienza europea. Il college presenta un metodo diverso rispetto a quello accademico a cui siamo abituati: workshop all’aperto, partecipazione attivaRead More →

i ragazzi con il tutor

Durante l’esperienza di alternanza scuola-lavoro gli studenti della 3B del Liceo Classico tradizionale hanno utilizzato strumentazione settoriale. Le analisi svolte con la strumentazione, fornita dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sono servite ad analizzare i pigmenti di colore al fine di capire come potrebbero essere fatti restauri futuri.   Il primo strumento che è stato utilizzato è il colorimetro, uno strumento che misura l’assorbimento di particolari lunghezze d’onda della luce da parte di una soluzione colorata. I ragazzi hanno eseguito diverse prove su differenti superfici per risalire al pigmento originale.   Un altro strumento che i ragazzi hanno utilizzato è il microscopio digitale usb.Read More →

public history e università

Una disciplina da formalizzare Si è parlato della Public History come una disciplina fantasma, anche se in realtà ci sarebbero molte pratiche per collegare la Public History a un contesto universitario. Qualcosa viene a mancare e bisogna scoprire cosa. Paolo Bertella Farnetti (Università di Modena e Reggio Emilia) spiega come insegnare Public History in Italia e come affrontare una disciplina che manca di una formalizzazione. A questo proposito, l’idea di un Master in Public History come nuova frontiera di conoscenza e di opportunità di lavoro, dove è importante la visione che si ha della figura e dei campi d’azione dello Storico. La Public History, infatti,Read More →