Bibliografia

In generale sugli Este è fondamentale il  volume di L. Chiappini, Gli Estensi, Padova, 2001. Nello specifico per il periodo rinascimentale M. Folin, Rinascimento estense. Politica, cultura, istituzioni di un antico stato italiano, Roma- Bari, 2001

In particolare sulla città di Ferrara e sul suo sviluppo in epoca rinascimentale C. De Seta, Come in uno specchio. La città rinascimentale nel “De re aedificatoria” e nelle tarsie, in AA.VV., Imago Urbis, Milano, 1986, pp. 23-58; C.M. Rosenberg, The Este Monuments and Urban Development in Renaissance Ferrara, Cambridge, 1997; M. Toffanello, Ferrara. La città rinascimentale e il delta del Po, Roma, 2005

Sull’architettura ferrarese è di particolare interesse C. Di Francesco, R. Fabbri, F. Bevilacqua, Atlante dell’architettura ferrarese, elementi costruttivi tradizionali, Ferrara, 2006

L’unico lavoro monografico intorno alla figura di Leonello è G. Pardi, Leonello d’Este, Bologna, 1904 da integrare con notizie successive da consultare in E. Gualandi, Antonio Sarzanella di Manfredi, oratore estense del sec. XV. Carteggio inedito di Leonello d’Este (1441-1450), in Atti e Memorie Dep. Ferr. St. Patria. Nuova Serie. XXVII, 1963

Sui gusti collezionistici di Leonello Cfr. F. Trevisani, I gusti collezionistici di Leonello d’Este. Gioielli e smalti en ronde-bosse a corte, Modena, 2003

A proposito del circolo degli umanisti attorno a Leonello Cfr. G. Baruffaldi, Rime scelte dei poeti ferraresi antichi e moderni, Ferrara, 1713; G. Bertoni, Guarino Veronese fra letterati e cortigiani a Ferrara (1429-1460), Ginevra, 1921; A. Biondi, Angelo Decembrio e la cultura del principe, in “La corte e lo spazio: Ferrara estense”, Roma, 1982, pp. 613-643; W.L. Gundersheimer, Ferrara estense. Lo stile del potere, Ferrara-Modena, 1988

Sulla figura di Guarino Veronese Cfr. R. Sabbadini, Epistolario di Guarino Veronese, Venezia, 1915-1919 (3 voll.); E. Garin, Intorno a Guarino Veronese, in “Ferrara”, a cura di R. Renzi, Bologna, 1969, vol. I, pp. 173-180

Per gli aspetti sulla cultura in epoca rinascimentale a Ferrara Cfr. E. Garin, Motivi della cultura filosofica ferrarese nel Rinascimento, in “Belfagor”, 1956, pp. 612-634; S. Pasquazi, Rinascimento ferrarese, Caltanissetta-Roma, 1957 e in particolare sull’opera del Guarino e di Leonello Cfr. G. Carducci, La gioventù di Ludovico Ariosto e la poesia latina in Ferrara, in “Edizione Nazionale delle Opere”, vol. XIII, Bologna, 1936

Attorno alla figura di Borso sono state scritte due monografie, G. Pardi, Borso d’Este duca di Ferrara, in Studi storici diretti dal Crivellucci, vol. XV (1906) e XVI (1907) e A. Lazzari, Il primo duca di Ferrara. Borso d’Este, Ferrara, 1945

Per l’arte durante il periodo borsiano Cfr. A. Venturi, I primordi del Rinascimento artistico a Ferrara, in Rivista Storica Italiana, I, 4, 1884 e L’arte ferrarese nel periodo di Borso d’Este, in “Rivista Storica Italiana”, II, 4, 1885; C.M. Rosemberg, Art in Ferrara during the Reign of Borso d’Este (1450-1471). A study in Court Patronage, tesi University of Michigan, 1974, Ann Arhor, 1977; Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, Catalogo mostra a cura di M. Natale, Ferrara, Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia, Ferrara, 2007

In generale, sull’arte alla corte di Ferrara in epoca estense Cfr. A. Venturi, L’arte e gli Estensi, in “Rivista europea”, XXIV, 1881; M. Baxandall, A dialogue on art from the court of Leonello d’Este, in Journal of the Warburg and Courtauld Institutes, London. Vol. XXVI, 1963N. Forti Grazzini, Arazzi a Ferrara, Ferrara, 1982; Le Muse e il principe: arte di corte nel Rinascimento padano, Catalogo esposizione Museo Poldi Pezzoli dal 20 settembre al 1 dicembre 1991 a cura di Mauro Natale e Alessandra Mottola, Modena, 1991; D. Benati, La Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Catalogo generale a cura di J. Bentini, Bologna, 1992, pp. 289-293 ; La leggenda del collezionismo. Le quadrerie storiche ferraresi, Catalogo della mostra a cura di G. Agostini, J. Bentini e A. Milani, Bologna, 1996;  Gli Este a Ferrara. Una corte nel Rinascimento, Catalogo della mostra a cura di J. Bentini, Cinisello Balsamo (Milano), 2004; Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva l’Ariosto quando chiudeva gli occhi, Catalogo della mostra a cura di G. Beltramini e A. Tura, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 2016

In particolare quali studi sui documenti relativi alle commissioni artistiche tra Quattrocento Cinquecento a Ferrara Cfr. A. Franceschini, Artisti a Ferrara in età umanistica e rinascimentale, Ferrara-Roma, 1993 (opera completa 1993-1997); M. Toffanello, Le arti a Ferrara nel Quattrocento. Gli artisti e la corte, Ferrara, 2010

Quanto alla scuola dei pittori ferraresi tra Quattro e Cinquecento e al rapporto tra gli artisti e la Corte si cita R. Longhi, Officina ferrarese, Firenze, 1956 nonché la serie delle monografie edite dalla Cassa di Risparmio di Ferrara a cominciare dal 1957; Gli Este a Ferrara. Una corte nel Rinascimento, Catalogo della mostra a cura di J. Bentini, Ferrara, Castello Estense, Cinisello Balsamo (Milano), 2004; Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, Catalogo mostra a cura di M. Natale, Ferrara, Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia, Ferrara, 2007

Per la storia sulla nascita e lo sviluppo degli studioli è fondamentale l’opera di W. Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale, Modena, 1988

Sullo studiolo di Belfiore Cfr. A. Eörsi, Lo studiolo di Leonello d’Este e il programma di Guarino da Verona, in “Acta historiae academiae scientiarum hungariae”, XXI, 1975, pp. 15-72 a cui fa seguito A. Eörsi, Da Medea attraverso l’amore a Tersicore. Nuovi appunti alle rappresentazioni delle Muse nello Studiolo della Villa Belfiore, in “Acta historiae academiae scientiarum hungariae”, XLV, 2004, pp. 2-23  ; M. Natale, Lo studiolo di Belfiore: un cantiere ancora aperto, in “Le Muse e il principe”, catalogo mostra (2 voll.), Modena 1991, 1°, pp. 17-44; A. de Lorenzo, Le muse di Belfiore nelle descrizioni degli umanisti, in “Le muse e il principe”, catalogo mostra, (2 voll.), 1°, Modena-Milano, 1991, pp. 321-331; A. Dillon Bussi, Muse e arti liberali: nuove ipotesi per lo studiolo di Belfiore, in, Scritti di storia dell ‘arte in onore di Sylvie Bégain a cura di M. di Giampaolo, Napoli, 2001, pp. 69-92; G. Manni, Belfiore. Lo studiolo intarsiato di Leonello d’Este (1448- 1453), Modena, 2006 in particolare sulla tradizione iconologica e storica delle muse Cfr. G. Bordignon, Le Muse, figlie di Mnemosyne, in “L’ originale assente. Introduzione allo stadio della tradizione classica” a cura di Monica Centanni, Milano, 2005, pp. 197-226

A proposito degli artisti che praticavano l’intarsio nel periodo estense e che lavorarono anche allo studiolo di Belfiore Cfr. B. Ciati, Cultura e società nel secondo Quattrocento attraverso l’opera ad intarsio di Lorenzo e Cristoforo da Lendinara, in “La prospettiva rinascimentale. Codificazioni e trasgressioni”, Firenze, 1980, pp. 201-214; P.L. Bagatin, L’arte dei Canozi lendinaresi, Trieste, 1987, pp. 32-37; P.L. Bagatin, La tarsia rinascimentale a Ferrara, catalogo della mostra tenutasi a Ferrara presso Palazzo Schifanoia dal 29 marzo al 8 giugno 1991, Ferrara nonché P.L. Bagatin, Le pitture lignee di Lorenzo e Cristoforo da Lendinara, Treviso, 2004, pp. 86-116; G. Manni, Belfiore. Lo studiolo intarsiato di Leonello d’Este, Modena, 2006

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