Gli Este

La dinastia degli Este affonda le origini nel pieno Medioevo. Il capostipite è Alberto Azzo II, vissuto tra il X e il XI secolo. Le sue spoglie ancora oggi si conservano nel sarcofago presso l’Abbazia della Vangadizza, in Polesine.

Gli Este, o Estensi, presero il proprio nome dinastico dall’omonimo Comune nel padovano, feudo fino al 1239. Successivamente le attenzioni si concentrarono sulle città emiliane. Nello stesso secolo Modena e Reggio, territori del Sacro Romano Impero, furono assoggettati al dominio estense, così come fu per Ferrara, capitale dei possedimenti e feudo pontificio.

Gli Este consolidarono il proprio potere tra il XIV e il XV secolo, creando una vasta signoria che comprendeva anche il Polesine di Rovigo e il Delta del Po fino a Comacchio. Nel 1452 con Borso d’Este venne riconosciuta la dignità ducale per Modena e Reggio, mentre a Ferrara l’agognato titolo giunse solo nel 1471. Venne perso con Cesare d’Este nel 1598, costretto con la Devoluzione a cedere Ferrara a papa Clemente VIII.

Gli Estensi restrinsero il proprio dominio ai territori modenesi e reggiani, dando vita, con Francesco I, ad una rinomata corte europea. Il Ducato, accresciuto nel 1829 con Massa e Carrara, rimase in piedi fino al Risorgimento italiano, quando ormai gli Este erano diventati un ramo della grande famiglia imperiale degli Asburgo d’Austria. La fine del potere temporale della secolare dinastia avvenne con Francesco V d’Asburgo-Este, costretto a lasciare Modena nel 1859 nel pieno della Seconda Guerra d’Indipendenza.

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